AZIONE GIOVANI PORDENONE

"Anche Se Tutti Noi No!"

No al buffoni di Vicenza

E' prevista domani pomeriggio la manifestazione dei no global a Vicenza contro l'ampiamento della base americana Dal Molin.
Per quest' "evento" si sono attivati tutti i gruppi no global italiani e non, politici al governo e pure cittadini inconsci delle opportunità che essi hanno.
E' stata nuovamente dipinta come una manifestazione pacifista ed assolutamente ordinata nel rispetto della città e dei cittadini, inutile dire che nessuno crede più alle loro parole, ecco qui tre esempi di manifestazioni pacifiste:

  • Genova, Luglio 2001: occupazione abusiva con deturpazione dei locali di varie scuole medie, devastazione di negozi, banche e  strade;continui assalti nei confronti degli organi della polizia.
  • Roma, Ottobre 2001: saccheggio supermercati da parte di no global con devastazione dei locali.
  • Milano, Marzo 2006: devastazioni di vetrine di vari negozi e incendiate numerose macchine nel centro città.

Questi sono solamente alcuni esempi di manifestazioni pacifiste, i più noti ma ce ne sono talmente tanti altri che nemmeno un blog intero può contenerli. Non è solo una questione di proteggere la città ed i cittadini, e non solo per il rispetto di coloro che ci lavorano all'interno della base, ma soprattutto per i fatti emersi ultimamente, la scoperta di nuovi nuclei terroristi molto vicini a queste organizzazioni.

    E' corretto consentire una manifestazione a coloro che vogliono destabilizzare uno stato ultimamente sempre più precario?
    E' giusto dare nuovamente e ripetutamente la possibilità di manifestare, anzi, vandalizzare le città?
    E' possibile che vengano costrette le forze dell'ordine a dover rischiare la propria vita in manifestazioni volutamente violente e incivili?

La risposta è una sola per tutte le domande: NO!.

Come non è assolutamente accettabile l'affermazione fatta da cachmirino Bertinotti: "se non fossi presidente della camera andrei pure io a Vicenza". In quanto a presidente dovresti fare in modo di evitare certe situazioni che ledono lo Stato e cercare di estirpare le Gramigne presenti nella società.

Roberta