AZIONE GIOVANI PORDENONE

"Anche Se Tutti Noi No!"

Presidente, noi queste parole ce le ricorderemo...

Dall'intervista rilasciata al Corriere della Sinistra Sera, leggiamo questa dichiarazione di Gianfranco Fini:
 
«Sulla Federazione del centrodestra dovremo discutere tempi e modalità di organizzazione, ma il processo andrà avanti [...] perché non si tratta di costruire il partito unico, l’intesa non mette in discussione le identità delle forze politiche e non presuppone un loro rompete le righe».

Ecco, non siamo mai stati a favore dell'ipotesi di un partito unico del centro-destra, principalmente perchè un simile modello lo vediamo difficilmente applicabile in un Paese come l'Italia che presenta uno scenario politico e culturale molto più composito rispetto a stati dove il bipartitismo è realtà da molto tempo, come ad esempio gli U.S.A.
Ciò nonostante siamo fermamente convinti che il bipolarismo sia un bene, un risultato raggiunto faticosamente e da difendere proprio attraverso una federazione e con una riforma della legge elettorale che vada in questo senso. Quindi leggiamo con piacere queste ultime dichiarazioni di Fini, e speriamo che sia veramente questa la strada che verrà seguita, perchè noi queste dichiarazioni ce le segniamo e non le dimenticheremo.

P.S.: Cercando una foto da mettere in questo post ne ho trovata una bellissima di Fini e Frattini:
 
THE BLUES BROTHERS

Grande Sarkozy!

E' appena stato nominato candidato dell'UMP alle prossime presidenziali francesi con un plebiscito (98,1 di voti favorevoli al congresso) dove se la dovrà vedere con la candidata socialista Segolene Royal e contro lo storico leader del Front National Jean-Marie Le Pen.
Inutile dire che Nicolas Sarkozy è il nostro candidato, e la conferma ce l'ha data con una delle prime dichiarazioni rilasciate come candidato ufficiale all'Eliseo:

"Non c'è posto per la Turchia nell'Unione europea. L'Europa deve dotarsi di frontiere e non tutti i paesi del mondo hanno vocazione ad essere ammessi in Europa. A cominciare dalla Turchia"

Finalmente uno dei leader europei dice chiaro e tondo quello che molti di noi pensano, e cioe' che la Turchia non deve entrare nell'Unione Europea. Perche' non ha nessuna base culturale comune con noi, perche' l'Europa non puo' ridursi ad essere solo un grande spazio economico e di libero mercato.

No alla Turchia in Europa, difendiamo la nostra identità!

Una proposta contro la Gerontocrazia

Ho appena finito di vedere il nostro Presidente nazionale, Giorgia Meloni, su Raidue, intervistata durante il programma "Blog - Reazioni a Catena". In un passaggio dell'intervista ha accennato alla gerontocrazia che contraddistingue la nostra democrazia. E' questo un problema di primaria importanza, viviamo in un Paese in cui emergere è realmente difficile, non solo in politica, ed uno dei motivi è l'assenza della volontà, da parte delle generazioni precedenti, di farsi da parte e di riporre fiducia nelle capacità delle nuove leve.

D’altra parte come stupirsi se i giovani non si riconoscono in questi politici. Facendo una rapida carrellata troviamo il Presidente Napolitano (82 anni), Franco Marini (74), Fausto Bertinotti (67), Silvio Berlusconi (71) e Romano Prodi (69). Con i leader dei singoli partiti va un po' meglio, si viaggia sulla cinquantina abbondante di media, ma ora le prime pagine spesso e volentieri sono per i Magnifici 7, i Senatori a vita: Francesco Cossiga (79), Sergio Pininfarina (81), Emilio Colombo (87), Carlo Azeglio Ciampi (87), Giulio Andreotti (88), Oscar Luigi Scalfaro (89), e infine lei, Rita Levi Montalcini, che il 22 Aprile 2007 compirà la bellezza di 98 primavere. Certo anche all'estero non scherzano, basti pensare agli USA, dove il Senatore Democratico Robert Byrd, è stato appena rieletto per il suo nono mandato alla verde età di 90 anni. Byrd occupa la poltrona dal 1959 e, a Dio piacendo, non ci si dovrebbe stupire se si ricandidasse ancora alla scadenza di questo mandato, nel 2013 a ben 96 anni.
Ma prima di cercare le colpe altrui ci dobbiamo chiedere se noi, nati negli anni 70 e 80, abbiamo fatto tutto il possibile per raggiungere quei posti che ci spettano e che ci meritiamo, raramente si conquista qualcosa per bontà altrui.
Nei prossimi mesi forse ci si presenterà l’occasione per rivendicare una presenza maggiore degli under 35 in politica: la riforma elettorale.

Al di la del sistema che verrà adottato ci troviamo nella condizione di poter avanzare delle proposte ed una, perché no, potrebbe essere quella dell’istituzione delle “Quote Giovani”. Un termine orrendo per indicare un qualcosa di molto simile alle quote rosa, che garantisca la presenza in Parlamento di un numero minimo di Deputati Under 35 (o 30 o 40, si vedrà).

Certo, è triste che si debba ricorrere a simili provvedimenti per garantire qualcosa che all’estero è dato quasi per scontato, e che non molto si discosta da quella che chiameremmo “meritocrazia”, merce rara purtroppo in Italia.
La politica di molti altri paesi non ruota attorno a vispi settantenni, ma a personaggi piu’ giovani e portatori di idee nuove. Dal 46enne Barack Obama, astro nascente dei Democratici USA e rivale più pericoloso di Hillary Clinton per la corsa alla nomination, a Nicolas Sarkozy e Segolene Royal in Francia, dal 47enne Zapatero in Spagna fino al giovanissimo David Cameron, leader dei Tories inglesi e futuro candidato premier a soli 41 anni.

Quella delle quote giovani non è una proposta nuovissima, già circola sottotraccia ma ancora nessuna l’ha portata alla ribalta dell’agenda politica nazionale.

Possiamo farlo noi, e allora facciamolo.

Ora e sempre contro l'aborto!


ATTENZIONE!!!
Il video che trovate qui sotto è molto crudo, ma è la verità.
Vi invito a guardarlo, anche se siete facilmente impressionabili.

Non crediamo che queste immagini siano fondamentali per capire quale crimine è l'aborto, il processo naturale della Vita comincia al momento del concepimento, ma a chi si ostina a credere che l'aborto non sia un omicidio, queste immagini avranno fatto sicuramente venire qualche dubbio. Non accetteremo mai il diritto di uccidere un essere umano, la vita appena iniziata ha la stessa dignità di una nel pieno del suo svolgimento.

NO ALL'ABORTO, ORA E SEMPRE!!!

I Mussulmani che ci piacciono!


Roma - Salvate il presepe, l’albero e le canzoni di Natale. A lanciare l’appello al rispetto della tradizione sono state a sorpresa le comunità islamiche, presenti nel nostro Paese. Le associazioni musulmane hanno espresso la loro contrarietà all’iniziativa di alcune scuole italiane che, per non mancare di rispetto ai bambini musulmani, hanno deciso di abolire alcuni simboli del periodo natalizio.
I musulmani della moschea di Colle Val D’Elsa hanno realizzato un albero di Natale nel cantiere, dove sorgerà la futura moschea senese, per poter celebrare le feste, scambiando gli auguri con i fedeli cristiani. Tra le lettere inviate dalle comunità musulmane, trova ampia diffusione quella scritta da alcune famiglie musulmane che vivono nella città di Sassuolo, in provincia di Modena, e inviata alla parrocchia locale. «Siamo un gruppo di famiglie musulmane che vivono e operano da anni nel Distretto della ceramica – si legge nella missiva -. La nostra comunità religiosa è vicina alla comunità cattolica per la festa grande che vivrà a giorni: il Natale di Gesù. Oggi tocca a noi fare gli auguri, essere vicini e pregare per l’evento che ricorda la nascita di un grandissimo profeta, Gesù, venerato da tutto l’Islam. Cogliamo questa occasione inoltre per fare chiarezza su come si stia strumentalizzando la questione della realizzazione del presepe nelle scuole o nei luoghi pubblici. Noi non siamo assolutamente contrari a queste tradizioni, anzi, riteniamo che fare memoria di un evento, non vergognarsi della propria identità abbia grande valenza educativa e aiuti a far crescere nelle nuove generazioni il rispetto per gli altri e per il credo che professano».Messaggi di auguri in occasione del Natale sono stati inviati anche dalle comunità sciite italiane e da altre associazioni come quella dell’Alleanza islamica d’Italia e dell’Unione delle Comunità e Organizzazioni Islamiche in Italia (Ucoii). «La Vergine Madonna, il simbolo della donna scelta da Iddio Altissimo, non può essere se non l’esempio per tutti noi musulmani e cristiani – si legge in una missiva dell’Unione islamica -. Il suo parto miracoloso non può essere se non occasione di dialogo, incontro e di un cammino insieme».

Tratto da LaDestra.info